Biografia

Stefano Belotti, architetto e libero professionista nato a Rovato nel 1974, consegue la laurea e l’abilitazione professionale presso il Politecnico di Milano nel 2001, discutendo una tesi dove una solida ricerca storica supporta la progettazione architettonica: metodo di lavoro che farà suo e che caratterizzerà la propria attività professionale.

Dal 2002 è in possesso delle qualifiche di coordinatore in materia di sicurezza per la progettazione e l’esecuzione dei lavori e di esperto in materia paesistico-ambientale.

Nel 2009 è stato accreditato certificatore energetico presso Regione Lombardia.

Cultore di storia locale e di storia dell’architettura, nel 1999 pubblica una monografia dal titolo “Complesso monumentale dell’Assunta di Rovato: guida alla lettura di un cantiere lungo sette secoli”. Nel 2003 è relatore della conferenza su: “Iconografia e cartografia. Nuove fonti per la storia di Rovato” organizzata dalla Biblioteca Comunale. Nello stesso anno è anche curatore della sezione cartografica, presente all’interno della mostra dal titolo: “Simboli e volti” allestita presso il convento dell’Annunciata a Rovato. Nel 2005 è relatore, nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, della conferenza dal titolo: “Rovato. Capitale storica della Franciacorta” tenuta presso il palazzo della cultura di Cellatica.

Nel 2007 redige un saggio dal titolo “Verso un Sacro Monte” contenuto nell’antologia “500 anni sul Monte: chiesa e convento dell’Annunciata a Rovato”. Nel 2008 pubblica un volume illustrato sulla capitale della Franciacortina dal titolo “Saluti da Rovato. Il volto storico della città raccontato dalle cartoline postali”.

Fra le principali realizzazioni professionali presenti a Rovato si segnala: la sistemazione della vantiniana piazza Cavour, il restauro dell’Oratorio della Disciplina, ed il recupero di un antico palazzo presso la chiesa di S. Rocco. Fra i vari progetti in corso di elaborazione si evidenzia quello per la ricostruzione della casa Cantù sul monte di Rovato.

Nel 2010 è stata progettata e diretta la trasformazione di un ex orfanotrofio in nuova sede della Scuola Comunale di Arti e Mestieri “Francesco Ricchino”.